Home Versione PDF del giornale Ricerca Area Registrati
Home page consumatori

Seleziona l’edizione della tua cooperativa e
della tua città
 
06 settembre 2010, 19:19 
    Mostre
     
    L’arte di Giorgione
    A 500 anni dalla morte, Giorgione viene ricordato dalla sua Castelfranco Veneto con una mostra straordinaria che riunisce, caso unico nella storia, opere che giungono dalle maggiori Gallerie d’arte e dai Musei di tutto il mondo. E che sono inserite in un contesto che aiuta, attraverso i quadri e i volumi di altri artisti dell’epoca esposti accanto a quelli del protagonista della mostra, a capire quale era l’ambiente culturale nel quale Giorgione viveva ed operava. È morto molto giovane Zorzi da Castelfranco, appena 32 anni, e quindi la sua opera si è potuta sviluppare solo per una quindicina d’anni. Ma ha segnato con la potenza del suo colore, con la lirica dei suoi quadri, con l’innovazione della sua pittura il Rinascimento e tanti artisti nei secoli successivi. A Castelfranco Veneto, dove recentemente è stata inaugurata la Casa Giorgione, si trovano la Pala nel Duomo e il Fregio delle Arti liberali e meccaniche. Ma ora, sono in arrivo opere del pittore veneto dall’Ermitage di San Pietroburgo, da Palazzo Pitti e dagli Uffizi, dalla National Gallery di Londra e dal Louvre di Parigi e dalla Kunsthistorisches di Vienna. Un ritorno a casa degno del pittore della Tempesta.
    Giorgione, i 500 anni
    Museo casa Giorgione, Castelfranco Veneto
    Dal 12 dicembre all’11 aprile 2010
    Ingresso: intero 10 euro, soci Coop 7 euro
    Info: tel. 041-5904893;
     
    Al Mart, museo e mostre
    Nato nel 1987 come ente della Provincia di Trento e articolato su tre sedi espositive, il Mart (Museo d’arte contemporanea di Trento e Rovereto) si è affermato come uno dei più vivaci musei italiani. La sua sede principale è a Rovereto, poi ci sono la Casa d’Arte Futurista Depero (riaperta nel gennaio 2009) sempre a Rovereto e il rinascimentale Palazzo delle Albere a Trento. Il Mart, che oltre alla propria collezione permanente propone mostre di arte moderna e contemporanea, ha siglato una convenzione che prevede l’ingresso ridotto per i soci Coop a tutte le sue attività. In particolare, in queste settimane, le mostre temporanee sono quattro. La più importante è “Capolavori della modernità. La collezione del Kunstmuseum Winterthur” che, sino al 10 gennaio 2010, propone 240 opere di grandi maestri del XX secolo (Monet, Pissarro, Rodin, Sisley, van Gogh, Cézanne, Picasso, Kandinsky, Klee, Magritte). Altre mostre in corso sono “Kendell Geers. Irrespektiv” sempre al Mart, “Il Cane a sei zampe” alla Casa Depero e “Eugenio Prati fra Scapigliatura e Simbolismo” a Trento.
    Museo Mart, Rovereto Ingresso: intero 10 euro, soci Coop 7 euro; Palazzo delle Albere, Trento Ingresso: intero 6 euro, soci Coop 6 euro; Casa d’arte futurista Depero, Rovereto Ingresso: intero 6 euro, soci Coop 4 euro. Biglietto unico per le tre sedi: intero 15 euro, soci Coop 12 euro; biglietto per sede principale più una seconda: 12 euro intero, socio Coop 9 euro.
    Info: tel. 800 397760 - www.mart.trento.it
     
     
    Libri
     
    Odi religiosi e amori nella Spagna del ‘500
    In tempi come questi, di odi religiosi e di scontri tra uomini pii delle diverse fedi, un romanzo dello spagnolo Ildefonso Falcones ci spiega a cosa può portare la guerra di religione. Ci racconta una storia del 1568, quando nella Spagna divisa tra mussulmani sottomessi e cristiani oppressori, si scatena una ribellione nella quale diventa protagonista un giovane che è l’emblema della frattura. Hernando diventa infatti uno dei leader della rivolta, ma ha gli occhi azzurri, che gli derivano dal padre, un sacerdote cattolico che ha violentato sua madre mussulmana. E la sua lotta è, naturalmente, contro i cristiani, ma ha nemici difficili da affrontare anche tra i suoi potenziali amici, spinti dalla gelosia per il suo ruolo e dalla paura, vera o presunta, per un diverso. L’amore per una giovane ragazza madre, Fatima, si intreccia con la lotta e con mille avventure, tra passione politica e amorosa, in una ricostruzione storica meticolosa che ci rimanda l’immagine precisa di una Spagna che a volte ci ricorda troppo da vicino il mondo in cui oggi stiamo vivendo.
    Ildefonso Falcones
    La mano di Fatima
    Editore Longanesi - 912 pagine, 22 euro
     
    Visti da vicino, ecco i nemici delle liberalizzazioni
    Una visione diversa ed originale della crisi italiana è quella che ci offrono Carmelo Abbate e Sandro Mangiaterra, che certo non assolvono i politici per non sapere fare le riforme che tutti invocano, ma che scrivono nomi e cognomi di corporazioni e di uomini “dell’Italia che lavora” i quali, per difendere i propri privilegi antichi, hanno bloccato in questi anni lo sviluppo del Paese. È una “onorata società” quella che ci viene descritta, fatta da chi ha bloccato la liberalizzazione delle farmacie o ha difeso il blocco delle licenze dei tassisti e non ha consentito che il mondo delle assicurazioni potesse cambiare. Dunque, se è vero che la politica italiana non è stata all’altezza dei suoi compiti, è altrettanto vero che la società “di chi lavora” in realtà è almeno ugualmente colpevole. Ma, ci spiegano Abbate e Mangiaterra, se non si romperà questo cerchio infernale, l’Italia non riuscirà mai a uscire dalla sua crisi.
    Carmelo Abbate e Sandro Mangiaterra
    L’onorata società
    Edizioni Piemme - 302 pagine, 17,50 euro