Home Versione PDF del giornale Ricerca Area Registrati
Home page consumatori

Seleziona l’edizione della tua cooperativa e
della tua città
 
06 settembre 2010, 18:43 
Error opening /portlets/consumatori/menuSx/pivotSpallaSx.jsp.
The source of this error is:
java.lang.NullPointerException
	at jsp_servlet._portlets._consumatori._menusx.__pivotspallasx._jspService(__pivotspallasx.java:248)
	at weblogic.servlet.jsp.JspBase.service(JspBase.java:35)
	at weblogic.servlet.internal.StubSecurityHelper$ServletServiceAction.run(StubSecurityHelper.java:227)
	at weblogic.servlet.internal.ServletStubImpl.execute(ServletStubImpl.java:292)
	at weblogic.servlet.internal.TailFilter.doFilter(TailFilter.java:27)
	at weblogic.servlet.internal.FilterChainImpl.doFilter(FilterChainImpl.java:43)
	at org.apache.beehive.netui.pageflow.PageFlowPageFilter.doFilter(PageFlowPageFilter.java:284)
	at weblogic.servlet.internal.RequestDispatcherImpl.include(RequestDispatcherImpl.java:432)
	at com.bea.netuix.servlets.controls.content.JspContent.beginRender(JspContent.java:552)
	at com.bea.netuix.nf.ControlLifecycle$7.visit(ControlLifecycle.java:485)
	at com.bea.netuix.nf.ControlTreeWalker.walkRecursiveRender(ControlTreeWalker.java:518)
	at com.bea.netuix.nf.ControlTreeWalker.walkRecursiveRender(ControlTreeWalker.java:527)
	at com.bea.netuix.nf.ControlTreeWalker.walkRecursiveRender(ControlTreeWalker.java:527)
	at com.bea.netuix.nf.ControlTreeWalker.walkRecursiveRender(ControlTreeWalker.java:527)
	at com.bea.netuix.nf.ControlTreeWalker.walk(ControlTreeWalker.java:226)
	at com.bea.netuix.servlets.util.RenderToolkit.renderChild(RenderToolkit.java:146)
	at jsp_servlet._framework._skeletons._default.__flowlayout._jspService(__flowlayout.java:271)
	at weblogic.servlet.jsp.JspBase.service(JspBase.java:35)
	at weblogic.servlet.internal.StubSecurityHelper$ServletServiceAction.run(StubSecurityHelper.java:227)
	at weblogic.servlet.internal.ServletStubImpl.execute(ServletStubImpl.java:292)
	at weblogic.servlet.internal.RequestDispatcherImpl.include(RequestDispatcherImpl.java:432)
	at com.bea.netuix.servlets.controls.application.laf.JspControlRenderer.beginRender(JspControlRenderer.java:72)
	at com.bea.netuix.servlets.controls.application.laf.PresentationControlRenderer.beginRender(PresentationControlRenderer.java:65)
	at com.bea.netuix.nf.ControlLifecycle$7.visit(ControlLifecycle.java:481)
	at com.bea.netuix.nf.ControlTreeWalker.walkRecursiveRender(ControlTreeWalker.java:518)
	at com.bea.netuix.nf.ControlTreeWalker.walkRecursiveRender(ControlTreeWalker.java:527)
	at com.bea.netuix.nf.ControlTreeWalker.walk(ControlTreeWalker.java:226)
	at com.bea.netuix.servlets.controls.PresentationContext.render(PresentationContext.java:486)
	at com.bea.netuix.servlets.jsp.taglib.RenderChild.doStartTag(RenderChild.java:62)
	at jsp_servlet._framework._skeletons._default.__consumatorihomelayout._jspService(__consumatorihomelayout.java:941)
	at weblogic.servlet.jsp.JspBase.service(JspBase.java:35)
	at weblogic.servlet.internal.StubSecurityHelper$ServletServiceAction.run(StubSecurityHelper.java:227)
	at weblogic.servlet.internal.ServletStubImpl.execute(ServletStubImpl.java:292)
	at weblogic.servlet.internal.RequestDispatcherImpl.include(RequestDispatcherImpl.java:432)
	at com.bea.netuix.servlets.controls.application.laf.JspControlRenderer.beginRender(JspControlRenderer.java:72)
	at com.bea.netuix.servlets.controls.application.laf.PresentationControlRenderer.beginRender(PresentationControlRenderer.java:65)
	at com.bea.netuix.nf.ControlLifecycle$7.visit(ControlLifecycle.java:481)
	at com.bea.netuix.nf.ControlTreeWalker.walkRecursiveRender(ControlTreeWalker.java:518)
	at com.bea.netuix.nf.ControlTreeWalker.walkRecursiveRender(ControlTreeWalker.java:527)
	at com.bea.netuix.nf.ControlTreeWalker.walkRecursiveRender(ControlTreeWalker.java:527)
	at com.bea.netuix.nf.ControlTreeWalker.walkRecursiveRender(ControlTreeWalker.java:527)
	at com.bea.netuix.nf.ControlTreeWalker.walkRecursiveRender(ControlTreeWalker.java:527)
	at com.bea.netuix.nf.ControlTreeWalker.walkRecursiveRender(ControlTreeWalker.java:527)
	at com.bea.netuix.nf.ControlTreeWalker.walkRecursiveRender(ControlTreeWalker.java:527)
	at com.bea.netuix.nf.ControlTreeWalker.walkRecursiveRender(ControlTreeWalker.java:527)
	at com.bea.netuix.nf.ControlTreeWalker.walkRecursiveRender(ControlTreeWalker.java:527)
	at com.bea.netuix.nf.ControlTreeWalker.walk(ControlTreeWalker.java:226)
	at com.bea.netuix.nf.Lifecycle.processLifecycles(Lifecycle.java:361)
	at com.bea.netuix.nf.Lifecycle.runOutbound(Lifecycle.java:208)
	at com.bea.netuix.servlets.manager.UIServlet.doPost(UIServlet.java:258)
	at com.bea.netuix.servlets.manager.UIServlet.doGet(UIServlet.java:212)
	at com.bea.netuix.servlets.manager.UIServlet.service(UIServlet.java:196)
	at com.bea.netuix.servlets.manager.SingleFileServlet.service(SingleFileServlet.java:253)
	at com.bea.netuix.servlets.manager.PortalServlet.service(PortalServlet.java:687)
	at javax.servlet.http.HttpServlet.service(HttpServlet.java:821)
	at weblogic.servlet.internal.StubSecurityHelper$ServletServiceAction.run(StubSecurityHelper.java:227)
	at weblogic.servlet.internal.ServletStubImpl.execute(ServletStubImpl.java:292)
	at weblogic.servlet.internal.TailFilter.doFilter(TailFilter.java:27)
	at weblogic.servlet.internal.FilterChainImpl.doFilter(FilterChainImpl.java:43)
	at com.bea.portal.tools.servlet.http.HttpContextFilter.doFilter(HttpContextFilter.java:60)
	at weblogic.servlet.internal.FilterChainImpl.doFilter(FilterChainImpl.java:43)
	at com.bea.p13n.servlets.PortalServletFilter.doFilter(PortalServletFilter.java:338)
	at weblogic.servlet.internal.WebAppServletContext$ServletInvocationAction.run(WebAppServletContext.java:3502)
	at weblogic.security.acl.internal.AuthenticatedSubject.doAs(AuthenticatedSubject.java:321)
	at weblogic.servlet.internal.WebAppServletContext.execute(WebAppServletContext.java:2092)
	at weblogic.servlet.internal.ServletRequestImpl.run(ServletRequestImpl.java:1406)
	at weblogic.work.ExecuteThread.run(ExecuteThread.java:173)
    La giungla telefonica
     
    Tra tariffe, ricariche sono tante le difficoltà e le insidie per il consumatore
     
    Che la telefonia sia per il consumatore italiano fonte di continui problemi lo confermano le cronache più recenti e non ci vuol molto a percepirlo. La novità più importante per gli utenti è arrivata con il decreto Bersani approvato definitivamente dal Senato alla fine di marzo: l’abolizione dell’esoso costo di ricarica. In precedenza l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) aveva cercato di mettere ordine nel gran bazar dei piani tariffari stabilendo che gli operatori della telefonia debbano formulare condizioni economiche trasparenti "in modo da evidenziare tutte le voci che compongono l’effettivo costo del traffico telefonico".
    Dato che il consumatore deve essere messo in grado di confrontare le offerte sul mercato, c’è bisogno di informazioni semplici e sintetiche. Per esempio, nel caso di piani tariffari a consumo, gli operatori devono indicare il costo complessivo delle chiamate dirette sulla propria rete, su altre reti mobili e sulle reti fisse. Prezzo chiaro anche sugli Sms e multe fino a 2,5 milioni di euro per chi sgarra. La legge c’è e il regolamento pure. Ma non tutto va come dovrebbe. Se confrontiamo i vecchi tariffari con i nuovi, ci accorgiamo che, in alcuni casi, questi ultimi sono più cari. Il caso più clamoroso riguarda Wind che ha trasformato il prospetto Wind10 in Wind12 con un incremento dei costi intorno al 20 per cento. Naturalmente sono piovute disdette a raffica. Sollecitata dalle associazioni dei consumatori l’Agcom ha avviato delle verifiche ispettive "per accertare se la variazione tariffaria, che di per sé non è vietata nel caso di contratti per adesione, stia avvenendo nel rispetto delle disposizioni del Codice delle comunicazioni elettroniche".
    D’altra parte per le compagnie telefoniche il costo di ricarica valeva qualcosa come 1,7 miliardi di euro. Un’anomalia tutta italiana, come al solito, ma sostanziosa dal punto di vista economico. Ora quei soldi non ci sono più.
    «Può darsi che gli operatori cerchino di recuperare nei nuovi contratti le perdite causate dall’abolizione del costo di ricarica, e su questo occorre che l’Agcom vigili attentamente, – dice Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori – ma quello che non possono fare è costringere i vecchi utenti ad accettare nuovi e più onerosi piani tariffari». Come a dire, cercare di recuperare introiti è legittimo, ma senza trucchi. Invece ogni tanto un operatore telefonico attiva un nuovo servizio a pagamento. Quando ce ne accorgiamo è ormai troppo tardi e disattivarlo è spesso complicato. È il caso di Vodafone che, mentre annullava il costo di ricarica, attivava il servizio di notifica vocale degli Sms, una specie di segreteria telefonica che parte automaticamente quando qualcuno vi chiama e il cellulare risulta spento: costo 29 cent.
    Risultato: l’Agcom viene sommersa da esposti e segnalazioni di ogni genere. Il servizio viene subito sospeso e parte un’indagine per verificare se questa specie di sostituto della segreteria telefonica è compatibile o meno con le disposizioni stabilite dall’Autority fin dal 2003.
    Tuttavia, bisogna riconoscere che, nel complesso, le tariffe dei servizi telefonici e italiani sono andate costantemente calando, anche se non mancano disservizi e lentezze nello sviluppo della banda larga.
    Lo ha confermato il presidente dell’Autority, Antonio Calabrò il 4 aprile scorso davanti alla commissione trasporti della Camera. Dal 1998 ad oggi, ha detto Calabrò, «i prezzi dei servizi di telecomunicazioni sono scesi del 18 per cento a fronte di un aumento dell’inflazione di oltre il 20 per cento». Inoltre, nel 2006, «i prezzi dei servizi di telefonia sono scesi dell’1,2 per cento, mentre l’indice dei prezzi al consumo è aumentato del 2,1 per cento». Per l’anno in corso «nei primi due mesi i prezzi dei servizi telefonici sono diminuiti dello 0,6 per cento». Tutto merito della liberalizzazione regolamentata delle telecomunicazioni italiane.
    Una cosa però è certa: nonostante questa tendenza al ribasso, c’è ancora molto da fare per "ripulire" e mettere in chiaro il rompicapo delle tariffe. I Piani tariffari sono diventati talmente complicati e farraginosi che rimane molto difficile valutarli e confrontarli. Anche perché l’offerta è così segmentata che è quasi impossibile delineare dei profili rispetto ai quali giudicare la convenienza di un piano tariffario rispetto a un altro. C’è poi una selva di note che, nella loro molteplicità, espandono il quadro delle offerte e rischiano di essere incomprensibili e fuorvianti. Prendiamo quei contratti flat che vanno tanto di moda. Ebbene, che senso ha sapere che si chiama a costo zero se ci sfugge la nota in cui ci viene comunicato il costo del canone e, più piccola ancora, la postilla nella quale viene dichiarata la tipologia e l’entità del traffico inclusa nel forfait?
    Forse bisognerà pretendere più trasparenza e chiarezza, a cominciare dagli spot che inondano le nostre case dallo schermo della televisione, lanciano l’esca e aspettano che il pesce abbocchi. Ben venga dunque il nuovo giro di vite sulla trasparenza lanciato dall’Agcom sia per i telefoni fissi che per quelli mobili. In particolare i piani tariffari, oltre al costo dello scatto alla risposta (altro balzello da abolire) dovranno riportare anche gli addebiti per i successivi minuti di conversazione e fornire il massimo di informazioni sui pacchetti flat, il costo degli Sms, dei collegamenti internet e degli altri servizi.