Sicilia ora c'è Coop
A Ragusa, a metà maggio, aprirà il primo ipermercato Coop sull’isola. Poi ne seguiranno altri cinque per un investimento complessivo da 600 milioni di euro. Duecento i nuovi posti di lavoro già creati
Coop punta sulla Sicilia e, nell’ambito di un più complessivo impegno a rafforzare la propria presenza nelle regioni meridionali del nostro paese, è ormai pronta ad aprire il suo primo ipermercato in quella che, con oltre 5 milioni di persone, è la seconda regione italiana per numero di abitanti. L’ipercoop di cui parliamo aprirà a Ragusa, verso la metà di maggio. Tradotto in cifre ha portato all’assunzione di circa 200 persone (per il solo iper), avrà una superficie di 8000 metri quadrati più una galleria con 55 negozi e altri tre punti vendita adiacenti specializzati di medie dimensioni. Sarà un punto vendita moderno e funzionale, con un’ampia offerta di prodotti tra cui non mancheranno quelli, come la pasta Libera terra, realizzati dalle cooperative che lavorano le terre sequestrate ai mafiosi.
"La scelta di venire in questa regione è strategica per noi" spiega Alessandro Lago, presidente di Ipercoop Sicilia, la società appositamente costituita e partecipata da Coop Adriatica, Coop Consumatori Nordest, Coop Lombardia e Coop Liguria. "Oltre allo sforzo imprenditoriale delle quattro cooperative impegnate in prima persona - continua Lago - c’è una sfida che riguarda l’intero sistema Coop che sul sud sta scommettendo come dimostra la presenza sempre più importante di Coop Estense in Puglia o quella di Unicoop Tirreno in Campania".
Naturale, in questo contesto, mettere al primo posto una regione dell’importanza della Sicilia: "Quando siamo partiti - spiega ancora Lago -abbiamo prima di tutto cercato di individuare un pacchetto di possibili insediamenti in collocazioni interessanti nelle maggiori città dell’isola. È nato così un piano per la realizzazione di 6 insediamenti, sei ipermercati di cui Ragusa è il primo, che poi proseguirà con Catania, Palermo e Trapani. Per noi sarà un investimento importante. Calcoliamo che ogni punto vendita significhi circa 45/50 milioni di euro di intervento diretto come Coop, cui è da aggiungere tutto l’indotto. Consideriamo che l’intero progetto, reso possibile dalla decisione di Coop di essere presenti in maniera significativa sull’isola, valga circa 600 milioni di euro di investimento entro il 2010".
Sono cifre importanti, che significano ancor di più in una realtà dove l’economia locale ha difficoltà e il livello di occupazione, specie tra i giovani, è assai più basso che nelle regioni del nord. "Coop conta di sostenere con la sua presenza l’economia siciliana – spiega Lago – e di farlo partendo da quelle che sono le sue caratteristiche e cioè la trasparenza, la tutela dei diritti, il legame col mercato e i produttori locali. Poi c’è tutto quel patrimonio di valori che ci accompagnano ovunque siamo presenti".
E l’ipermercato di Ragusa, città di 68 mila abitanti sarà il primo banco di prova di questa impostazione. Una sfida che Coop ha cercato di affrontare con una caratterizzazione chiara e trasparente sin dalle fasi iniziali. "In una realtà dove l’occupazione è risorsa carente e dove fenomeni come il lavoro nero o non regolarizzato sono estremamente diffusi – spiega ancora Lago – noi ci proponiamo come portatori di una cultura centrata sul rispetto delle regole, dei contratti e dei diritti. Ben sapendo che questo rischia di essere un fattore penalizzante che si inserisce in un contesto di concorrenza falsata da chi le regole non le rispetta".
Per affrontare il tema della selezione del personale Coop ha così deciso una strada innovativa: nessun curriculum cartaceo da spedire, ma il solo canale di accesso telematico, attraverso il sito internet www.ipercoopsicilia.it. "Abbiamo ricevuto circa 11 mila domande - aggiunge Lago -, che sono state la base per la selezione successiva. Volevamo dare la massima trasparenza al processo e la cosa ha funzionato. Frutto anche dell’immagine molto forte e positiva che ha Coop e che è stata elemento di attrazione, come ci hanno confermato in tanti durante i colloqui".
Altra passaggio fondamentale della fase preliminare è stato il capitolo della legalità, anche questo ancorato a una forte trasparenza delle procedure. "Il punto chiave – conclude Lago – è stato quello di firmare, nel dicembre scorso, un protocollo di legalità con la Prefettura e le istituzioni locali. Questo protocollo serve a stabilire modalità atte a prevenire ed a segnalare tempestivamente fenomeni malavitosi ed estorsioni. Per questo ogni fornitore sa che noi segnaliamo tutti i rapporti che attiviamo e che con noi si lavora a queste condizioni".
Da ricordare infine che in Sicilia sono già presenti due medie cooperative della distribuzione, la 25 aprile e la 1° maggio, con le quali Ipercoop Sicilia sta sviluppando rapporti sinergici soprattutto nel campo della logistica. Ancc-Coop sta invece realizzando un apposito progetto per sostenere il loro consolidamento con la presenza di tecnici esperti provenienti da diverse cooperative.